Oliviero Toscani, il celebre fotografo italiano noto per le sue campagne pubblicitarie provocatorie per Benetton negli anni ‘90, è deceduto oggi all’età di 82 anni.
Nato a Milano il 28 febbraio 1942, Toscani ha studiato fotografia a Zurigo, intraprendendo una carriera che lo ha portato a collaborare con riviste di moda come Elle, Vogue e Harper’s Bazaar. 
La sua fama internazionale è legata alle campagne per Benetton, caratterizzate da immagini audaci che affrontavano temi sociali come il razzismo, la religione e l’AIDS. Tra le più controverse, una fotografia raffigurante un malato di AIDS in fin di vita, ispirata alla Pietà, e un’immagine di un prete che bacia una suora. 
Nel 2000, Toscani ha lasciato Benetton dopo una campagna contro la pena di morte che ha suscitato ampie polemiche. È tornato a collaborare con l’azienda nel 2017, ma nel 2020 i rapporti si sono nuovamente interrotti a seguito di dichiarazioni controverse sul crollo del Ponte Morandi a Genova. 
Nel 2024, le sue opere sono state esposte al Museum für Gestaltung di Zurigo in una mostra intitolata “Photography and Provocation”.
Toscani soffriva di amiloidosi, una rara malattia caratterizzata dall’accumulo di proteine anomale nel corpo. Aveva rivelato di aver perso circa 40 chilogrammi in un anno a causa della malattia. 
La sua famiglia ha annunciato la sua scomparsa con profondo dolore, ricordando il suo impegno e la sua dedizione al lavoro. Toscani stesso desiderava essere ricordato non per una singola fotografia, ma per l’intero corpus delle sue opere e per il suo impegno professionale.

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