La nuova serie Netflix With Love, Meghan si presenta come l’ultimo capitolo dell’evoluzione pubblica di Meghan Markle—pardon, Meghan Sussex. Uno show che celebra il lifestyle della duchessa in un tripudio di estetica curata, autenticà costruita e momenti di gioia apparentemente spontanei. Ma cosa racconta davvero questa nuova avventura? E, soprattutto, a chi è destinata?
L’Essenza di Meghan: Una Maestra dell’Entusiasmo
La serie si apre con un’immagine familiare per chiunque abbia lavorato con Meghan, dai produttori di Spotify agli ex membri dello staff reale: la duchessa entra in un mondo nuovo, con il miglior spirito e le migliori intenzioni, pronta a supervisionare ogni dettaglio con precisione millimetrica. Questa volta, l’ambito di esplorazione è l’apicoltura. Pur non essendo un’apiarista e, anzi, trovando le api piuttosto intimidatorie, Meghan ha comunque deciso di mantenere un’arnia nella sua tenuta di Montecito. Il suo contributo? Le “good vibes” che, a suo dire, renderanno i suoi 70.000 ospiti alati più produttivi. Il messaggio è chiaro: tutto ciò che la duchessa tocca si trasforma in un inno alla positività e alla bellezza, a prescindere dalla sua effettiva competenza in materia.
Un’Eleganza Accessibile… o No?
Lungo gli otto episodi, lo spettatore è invitato a microdosare rivelazioni sul mondo di Meghan: dai dettagli del suo guardaroba (un mix calibrato tra Zara e Loro Piana) alla sua breve esperienza lavorativa in una ciambelleria. La conversazione con gli ospiti spazia dal nostalgico (“Cosa mangiavi da piccolo?”) allo pseudo-spirituale da retreat di lusso (“La natura è così rigenerante”). Tra una decorazione floreale e una sessione di food styling, si intravede il vero intento dello show: raccontare un mondo patinato e impeccabile che si nutre della sua stessa estetica, pur pretendendo di essere genuino e alla portata di tutti.
La Percezione e la Realta: Meghan Contro le Critiche
Sembra evidente che With Love, Meghan sia anche una risposta strategica alla narrazione che l’ha inseguita negli ultimi anni, in particolare le accuse di essere una padrona esigente con il personale. La telecamera spesso si sposta per immortalare i membri della crew mentre assaggiano piatti preparati dalla duchessa, che li osserva con uno sguardo colmo di aspettativa. La messinscena di questi momenti suggerisce un desiderio quasi disperato di dimostrare la propria premura e il proprio impegno. Ma a quale prezzo? Il rischio è che l’intero format cada in un’estetica di perfezione costruita che finisce per alienare lo spettatore piuttosto che avvicinarlo.
La Nuova Tig e il Paradosso del Lifestyle Markle
With Love, Meghan può essere visto come una continuazione del The Tig, il lifestyle blog che Meghan gestiva prima di sposare Harry. Eppure, ciò che poteva sembrare fresco e spontaneo dieci anni fa, oggi ha il retrogusto di una strategia calcolata. Il tentativo di riprendere le fila di un progetto abbandonato all’inizio della sua favola reale non è privo di nostalgia, ma rischia di rimanere ancorato a un’estetica ormai datata.
Alla fine, la serie non offre vere rivelazioni, ma si erge piuttosto come un monumento alla dedizione di Meghan per l’idea di sé stessa che vuole comunicare al mondo. Un’operazione di branding impeccabile, certo, ma che lascia aperta una domanda: questa instancabile ricerca della gioia e dell’autenticà è per lei o per noi?

Leave feedback about this