L’Italia dei Longobardi continua a raccontarsi attraverso nuovi spazi culturali, eventi e luoghi simbolo che uniscono memoria, innovazione e valorizzazione del territorio.
Tra Umbria e Puglia sono tre gli appuntamenti in programma nei prossimi giorni che celebrano uno dei più importanti patrimoni UNESCO del nostro Paese, offrendo ai visitatori esperienze immersive e occasioni di approfondimento sulla storia longobarda.
Il primo appuntamento è in programma a Campello sul Clitunno, dove mercoledì 24 giugno alle ore 17.30 sarà inaugurato il nuovo Visitor Center del Tempietto sul Clitunno.
Il centro nasce dal recupero dell’ex centrale elettrica situata accanto al monumento e rappresenta un esempio concreto di rigenerazione culturale.
Il nuovo spazio offrirà strumenti innovativi per raccontare la storia del sito: dai video in LIS ai modelli tattili, fino a esperienze immersive attraverso visori digitali.
L’apertura coincide con le celebrazioni per i quindici anni del riconoscimento UNESCO del sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, di cui il Tempietto fa parte.
Dal 25 al 27 giugno riflettori puntati su Monte Sant’Angelo, in Puglia, con una serie di iniziative dedicate alla cultura e all’eredità longobarda.
Tre giornate di incontri, visite e attività che metteranno al centro uno dei luoghi più significativi della presenza longobarda nel Mezzogiorno, offrendo a cittadini e turisti l’opportunità di approfondire una pagina fondamentale della storia italiana.
A chiudere questo percorso ideale sarà Spoleto, dove riapre al pubblico la Basilica di San Salvatore dopo un lungo intervento di restauro.
Considerata uno dei sette monumenti che compongono il sito UNESCO dei Longobardi in Italia, la basilica tornerà a essere visitabile in occasione del Festival dei Due Mondi.
Per celebrare la riapertura sarà ospitato uno spettacolo speciale all’interno dell’edificio, restituendo alla comunità uno dei luoghi più affascinanti del patrimonio storico e artistico umbro.
Tre appuntamenti diversi ma accomunati dallo stesso obiettivo: valorizzare una straordinaria eredità culturale che continua a dialogare con il presente.
Tra tecnologia, recupero architettonico e iniziative culturali, il patrimonio longobardo si conferma una risorsa strategica per il turismo, la conoscenza e la promozione dei territori.
Una storia che, a oltre mille anni di distanza, continua ancora oggi a costruire connessioni tra passato e futuro.

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