La moda è comunicazione, e Melania Trump sembra aver perfezionato l’arte di dire molto senza proferire parola. Durante le cerimonie inaugurali del 20 gennaio, l’ex First Lady ha sorpreso tutti con un look che ha suscitato paragoni curiosi e riflessioni sul suo ruolo nel secondo mandato presidenziale del marito.

Foto: Getty Images
Indossava un cappotto doppiopetto blu navy firmato Adam Lippes, abbinato a un paio di tacchi a spillo coordinati, guanti in pelle nera e, pezzo forte, un cappello a tesa larga di Eric Javits, calato strategicamente sopra gli occhi. Il designer Adam Lippes ha commentato sui social media: “La tradizione dell’inaugurazione presidenziale incarna la bellezza della democrazia americana, e oggi abbiamo avuto l’onore di vestire la nostra First Lady. L’abito della signora Trump è stato realizzato da alcuni dei migliori artigiani americani, e sono orgoglioso di mostrare al mondo un lavoro di tale eccellenza”. Anche Eric Javits ha condiviso immagini del processo di creazione del cappello, contribuendo a rendere l’accessorio protagonista della giornata.

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Se il suo look del 2017, con un tailleur celeste di Ralph Lauren e un’acconciatura ispirata a Jackie Kennedy, evocava calore e femminilità, il nuovo outfit è stato decisamente più austero. Con il cappotto blu scuro e la tesa del cappello che gettava un’ombra sugli occhi, Melania sembrava una spia chic d’altri tempi. Una figura misteriosa, distante, quasi a voler creare una barriera tra sé e il mondo.
Questa scelta stilistica è stata interpretata da molti come un segnale di cambiamento. Durante il primo mandato del marito, Melania è spesso finita sotto i riflettori per i suoi abiti, attirando critiche e lodi in egual misura. Chi non ricorda la famosa giacca Zara con la scritta “I don’t really care, do u?”? Un messaggio tanto diretto quanto controverso.
Ora, però, sembra che Melania stia optando per un approccio diverso. I colori tenui e l’assenza di dettagli vistosi suggeriscono un desiderio di defilarsi, di mescolarsi nella folla piuttosto che emergere. Persino durante la cerimonia, seduta dietro il podio, il suo look è rimasto invariato: cappotto e cappello ben fermi al loro posto, quasi a voler mantenere un’armatura contro l’incessante attenzione pubblica.

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Nel mare di completi scuri e volti noti, Melania è apparsa volutamente discreta, un’ombra elegante ma poco identificabile. Una strategia, forse, per sottrarsi al ruolo di protagonista e lasciar parlare altri.
D’altra parte, la sua assenza dalla campagna elettorale aveva già fatto intuire che avremmo visto meno di lei. Melania ha confermato di considerare la Casa Bianca come una residenza temporanea, dividendo il suo tempo tra Washington, la Florida e New York, dove il figlio Barron frequenta il primo anno di università.
È difficile dire se questa nuova strategia di stile sarà efficace nel ridurre l’attenzione mediatica, ma una cosa è certa: Melania Trump sa come utilizzare la moda per raccontare una storia. Anche quando si tratta di non raccontare nulla.

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