La corsa agli Oscar 2025 è stata una delle più incerte degli ultimi anni. Nessun chiaro favorito ha dominato la stagione fin dall’inizio, con più titoli che si sono alternati in testa. “The Brutalist” ha conquistato i cinefili con il suo rigore estetico e la sua profondità, “The Substance” ha sorpreso come outsider provocatorio, mentre “A Complete Unknown” è rimasto un’incognita fino a poche settimane fa. Tuttavia, il film che sembrava destinato a imporsi è stato “Emilia Pérez”, grazie a un’impressionante pioggia di nomination. Ma dopo le polemiche che hanno travolto la sua protagonista Karla Sofía Gascón, l’equilibrio si è rotto e la corsa è tornata aperta.
A scompaginare definitivamente le previsioni ci hanno pensato i Producers Guild Awards (PGA) e i Directors Guild Awards (DGA), che hanno assegnato il loro massimo riconoscimento a “Anora”. Il film di Sean Baker, già Palma d’Oro a Cannes, ha così acquisito una spinta apparentemente inarrestabile, confermata dai trionfi agli Independent Spirit Awards. La protagonista Mikey Madison ha finalmente iniziato a vincere premi, rendendo il suo film l’opzione più papabile per l’Oscar più ambito.
Eppure, “Conclave” non è fuori dai giochi. Dopo il successo ai BAFTA e agli Screen Actors Guild Awards (SAG), il thriller ambientato nella Cappella Sistina ha dimostrato di avere una base di consenso solida tra gli addetti ai lavori. Il suo fascino risiede nella capacità di combinare tensione, intrigo e una narrazione visivamente impeccabile. Per questo, la sfida per il Miglior Film sembra ridursi a un duello tra “Anora” e “Conclave”, rendendo questa edizione una delle più combattute degli ultimi anni.
“Conclave” ha già dimostrato di avere un ampio sostegno tra i votanti dell’Academy, soprattutto per la sceneggiatura e le interpretazioni. Tuttavia, nella categoria Miglior Film, “Anora” sembra aver consolidato la sua posizione di favorita. Se ci saranno sorprese? Lo scopriremo solo nella notte più attesa di Hollywood.

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