17 Maggio 2026
Italy
Education

Piano Agenda Sud, nuove risorse per l’innovazione delle scuole

Si avvia oggi la fase di adesione delle scuole italiane alla seconda annualità del Piano Agenda Sud. Lo comunica il Ministero dell’Istruzione e del Merito. A disposizione, in totale, 325 milioni di euro (265,5 milioni del finanziamento PON più 59,5 milioni di risorse reperite nel bilancio del Ministero per garantire organico aggiuntivo e incentivi al personale).

L’investimento, avviato lo scorso anno, è stato avviato per contrastare la dispersione scolastica e potenziare le competenze nelle aree del Mezzogiorno e nei contesti più difficili. Sono 2.000 le scuole coinvolte, di cui 245 individuate direttamente dall’INVALSI per le quali sono state previste ulteriori misure quali accompagnamento e supporto (tramite INDIRE e INVALSI), docenti aggiuntivi, formazione specifica dei docenti, ampliamento del tempo scuola. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato come, con queste misure, si stia dando “continuità agli investimenti” perché tutti gli studenti abbiano “il diritto di studiare, di crescere e di godere delle stesse opportunità” eliminando “tutti i divari sociali e territoriali”.

Possono aderire alla seconda annualità del progetto (da oggi e fino al 21 febbraio 2025) le istituzioni scolastiche di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, già individuate e inserite nel decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito del 30 agosto 2023,

Il Mim ha descritto il Piano Agenda Sud per le scuole in 10 punti:

1. Studentesse e studenti al centro: insegnamento personalizzato che tenga conto delle esigenze di ciascuno, promozione di attività di orientamento e tutoraggio estese anche alle scuole del primo ciclo, in coerenza con le Linee guida per l’orientamento.

2. Didattica innovativa e laboratoriale: setting di apprendimento innovativi, superamento del paradigma di insegnamento basato sulla lezione frontale, introduzione di nuove metodologie didattiche.

3. Scuola aperta e più vicina a tutti: scuola aperta tutto il giorno, attività extracurricolari e nei periodi di sospensione delle lezioni, orario delle lezioni più flessibile per offrire agli studenti la possibilità di continuare a imparare.

4. Più docenti: potenziamento dell’organico nelle scuole secondarie di I e di II grado nelle materie di base: italiano, matematica e inglese, retribuzione ai docenti per incarichi aggiuntivi oltre l’orario scolastico.

5. Formazione dei docenti: formazione dei docenti coordinata da INVALSI sulla didattica orientativa, sulla progettazione didattica, sull’utilizzo dei dati per migliorare gli esiti degli apprendimenti.

6. Coinvolgimento delle famiglie: organizzazione di gruppi di supporto alla genitorialità con la condivisione di esperienze e strategie.

7. Supporto e accompagnamento alle scuole: INVALSI supporta le scuole sia nella formazione dei docenti, sia nella progettazione didattica e le accompagna in un percorso di auto-riflessione, di monitoraggio e di analisi dei dati di ciascuna scuola sugli apprendimenti.

8. Promuovere il tempo pieno: attivazione di progetti extracurricolari e oltre l’orario scolastico per favorire un ampliamento del tempo scuola anche grazie agli investimenti relativi alle mense scolastiche.

9. Favorire le attività sportive: attivazione di progetti per favorire la pratica sportiva, mantenere alta la motivazione, favorendo l’attivazione di convenzioni, anche grazie agli investimenti relativi alle palestre scolastiche. Al riguardo, è stato incrementato lo stanziamento iniziale del PNRR, ridotto rispetto al fabbisogno e alle richieste pervenute al Ministero, di ulteriori 255 milioni per le palestre delle scuole secondarie di II grado.

10. Progetti speciali di offerta formativa: attivazione di progetti specifici d’intesa con i Presidenti di Regione e le realtà locali per far decollare le potenzialità delle aree interessate.

administrator
Giuseppe Lanese è un giornalista professionista, docente e autore, da anni impegnato nella comunicazione istituzionale, nella media education e nella promozione di una cultura digitale inclusiva. Dirige Datamagazine.it dal 2023. È consigliere nazionale di PA Social, coordinatore del Tavolo nazionale scuola e membro dell’Osservatorio Nazionale sulla Comunicazione Digitale. È autore del “Manuale di digital journalism per la scuola e il mondo dell’istruzione” (2024), di “Bullismo e Cyberbullismo, conoscere – informare – formare” (2019) e di “Non è mai troppo tardi. ABC della scuola buona che comunica” (2016).

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