20 Luglio 2026
Italy
Entertainment

Premio ‘Pellegrini di pace’ alla regista tunisina Kaouther Ben Hania

Il premio internazionale ‘Pellegrini di pace’ per l’edizione 2026 è stato assegnato alla regista tunisina Kaouther Ben Hania, riconosciuta come una delle figure più influenti del cinema civile contemporaneo. La cerimonia di consegna si è svolta nella chiesa di San Giovanni Maggiore a Napoli, un evento promosso dall’Arcidiocesi di Napoli Ets nell’ambito di un’iniziativa sostenuta dal cardinale don Mimmo Battaglia.

La serata, dedicata alla pace e alla giustizia, ha avuto inizio con la proiezione del film “La voce di Hind Rajab”. Quest’opera racconta la tragica storia di una bambina palestinese uccisa a Gaza, configurandosi come un potente atto di denuncia contro il genocidio e l’indifferenza internazionale. A premiare Kaouther Ben Hania è stata una giovane palestinese di nome Salma, la quale ha frequentato la stessa scuola della vittima. Salma, arrivata nei mesi scorsi a Napoli grazie a un corridoio umanitario, ha trovato sostegno nella comunità palestinese presente in città.

Un dialogo su pace e giustizia

Dopo la proiezione, si è svolto un dialogo aperto sul tema della pace, della memoria e del ruolo dell’arte nei processi di giustizia e riconciliazione. I relatori del confronto sono stati Nino Daniele, direttore del comitato scientifico del premio Pellegrini di pace, e Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans. Questo dibattito ha rappresentato un momento significativo di riflessione sull’importanza dell’arte come veicolo di cambiamento sociale e culturale.

Il premio come simbolo di dialogo

Il premio consegnato a Kaouther Ben Hania consiste in una scultura originale realizzata dall’artista napoletano Lello Esposito, che simboleggia il percorso di dialogo, giustizia e fraternità che l’iniziativa mira a promuovere. A chiudere l’incontro, monsignor Gennaro Matino, provicario dell’Arcidiocesi di Napoli, ha sottolineato il significato profondo del premio, che si propone di costruire ponti tra popoli, culture e religioni. Ha anche richiamato l’importanza di continuare a dare voce alle vittime innocenti dei conflitti, nonché di educare le nuove generazioni alla cultura dell’incontro e della pace.

Fonti e metodologia

Questo articolo è stato realizzato dalla Redazione di Smash News attraverso una rielaborazione giornalistica di informazioni provenienti da fonti pubblicamente disponibili.

Leave feedback about this

  • Qualità
  • Prezzo
  • Servizio

PROS

+
Add Field

CONS

+
Add Field

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie. Per ulteriori informazioni leggi la nostra Privacy Policy.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

www.smashnews.it
Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookie tecnici necessari: %s.
  • wordpress_test_cookie
  • CookieConsent
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec
  • wpEmojiSettingsSupports

Rifiuta tutti i Servizi
Salva
Accetta tutti i Servizi