Elena Cosma presenta un sistema che parte dalle posizioni astronomiche reali
e le sottopone a una lettura simbolica. Non è una teoria scientifica né promette
previsioni certe
di Daniele Picone
Parte da dati astronomici, ma non pretende di essere una scienza. The Clockwise System è il
metodo ideato da Elena Cosma per osservare la configurazione reale del cielo da un luogo e
in un momento precisi e trasformarla, attraverso regole dichiarate, in una lettura simbolica. Il
sistema è stato presentato a Londra l’8 settembre 2026.
Al centro ci sono il Sole, la Luna e i cinque pianeti visibili a occhio nudo: Mercurio, Venere,
Marte, Giove e Saturno. Le loro posizioni vengono calcolate rispetto alle costellazioni e
all’orizzonte dell’osservatore. Solo dopo questa misurazione comincia l’interpretazione.
È proprio questa sequenza a distinguere, secondo l’autrice, il nuovo metodo dalle pratiche
astrologiche tradizionali. Ogni affermazione deve poter essere ricondotta a una posizione
osservabile e ai passaggi previsti dal sistema. In altre parole, prima si stabilisce dove si
trovano i corpi celesti; poi si applicano le categorie interpretative.
Tra dati astronomici e lettura simbolica
The Clockwise System utilizza riferimenti dell’astronomia per descrivere il cielo. I confini delle
costellazioni seguono quelli definiti dall’Unione Astronomica Internazionale, mentre le
posizioni dei corpi celesti sono ricavate dallo Swiss Ephemeris, un software ampiamente
utilizzato per i calcoli astronomici e astrologici.
Da qui in avanti, però, il metodo entra in un altro campo. Non propone leggi fisiche, non
individua rapporti di causa ed effetto e non presenta le proprie interpretazioni come risultati
scientifici. Riprende invece l’idea, presente in diverse culture antiche, che la disposizione del
cielo possa assumere un significato per chi la osserva.
Il tentativo è quindi quello di costruire un sistema interpretativo con regole fisse, un
vocabolario definito e una separazione esplicita tra il dato misurato e il significato che gli viene
attribuito. I dati di partenza appartengono all’astronomia; la lettura resta simbolica.
I tre movimenti osservati
La struttura teorica è descritta in un’opera collegata, Clockwise Cosmology. Uno dei concetti
principali è quello dei Three Clocks, i tre “orologi” con cui il metodo rappresenta altrettanti
movimenti del cielo visibili dalla Terra.
Il primo riguarda il lentissimo spostamento dell’equinozio rispetto alle stelle nel corso dei
secoli, noto come precessione degli equinozi. Il secondo descrive il movimento quotidiano con
cui, dalla Terra, vediamo il cielo ruotare da est verso ovest. Il terzo segue invece il percorso
del Sole, della Luna e dei cinque pianeti visibili attraverso le costellazioni.
Il sistema adotta inoltre una scala propria: divide l’eclittica, cioè il percorso apparente del Sole
nel cielo durante l’anno, in 365 unità anziché nei consueti 360 gradi. Ogni unità, chiamata CC-
degree, corrisponde approssimativamente a un giorno del cammino annuale del Sole.
Una mappa diversa dello zodiaco
Anche la suddivisione delle costellazioni si allontana dallo zodiaco più conosciuto. Il metodo
assegna allo Scorpione un’estensione più ampia, comprendendo la zona che nella
convenzione moderna corrisponde alla Bilancia, e include Ofiuco come costellazione
autonoma.
La lettura segue tre fasi: osservare, organizzare e interpretare. Prima vengono calcolate le
posizioni per la data, l’ora e il luogo scelti. Poi i risultati sono ordinati secondo le categorie
interne del sistema: la collocazione rispetto all’orizzonte, le relazioni angolari tra i corpi celesti
e il punto occupato all’interno di ciascuna costellazione. Soltanto alla fine viene proposta una
lettura.
Dalla nascita alle domande personali
The Clockwise System prevede quattordici possibili applicazioni. La più vicina alla tradizione
astrologica è la Birth Sky Map, la mappa del cielo al momento della nascita. Altre funzioni
mettono a confronto le configurazioni di due persone, analizzano il cielo nel momento in cui
viene formulata una domanda oppure descrivono eventi collettivi, come le eclissi.
Sul sito del progetto è disponibile gratuitamente uno strumento che calcola la configurazione
di base per qualsiasi data, ora e luogo. L’utente può così vedere le posizioni utilizzate prima di
leggere la relativa interpretazione. Formule, tavole dei confini e criteri di conversione sono
pubblicati per consentire il confronto con un’effemeride standard.
L’uso personale dello strumento è gratuito. Per integrare il calcolatore in un sito professionale
è prevista una licenza da 29 sterline al mese o 290 all’anno. La licenza per utilizzare
commercialmente anche il metodo costa 49 sterline al mese o 490 all’anno. Insegnamento,
certificazione e redistribuzione restano riservati all’autrice.
I limiti dichiarati
Cosma presenta il sistema come uno strumento interpretativo, non come una spiegazione
religiosa o metafisica del cielo. Il metodo non promette previsioni certe e non sostiene che le
letture siano vere in senso scientifico. Le definisce working characterisations, cioè
interpretazioni operative costruite secondo regole esplicite.
La proposta chiede quindi di essere valutata per la coerenza interna e per la possibilità di
ricostruire i passaggi che portano dal dato astronomico all’interpretazione, non per una
capacità dimostrata di prevedere eventi o descrivere oggettivamente la personalità.
«Il sistema non chiede a nessuno di credere qualcosa sul cielo», spiega Elena Cosma.
«Chiede soltanto che ogni lettura possa essere ricondotta a una posizione che si trova
realmente lì».
Il metodo è illustrato nel volume The Clockwise System: A New Standard for Celestial
Interpretation, pubblicato da Cosma Editions nel 2026. Documentazione e strumento gratuito
sono disponibili su theclockwisesystem.com.

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